Castelletti di Signa, 22 agosto 1968. Rilievi degli inquirenti sulla scena del primo duplice omicidio. Al centro, l'Alfa Romeo Giulietta bianca dove furono ritrovati i corpi di Antonio Lo Bianco e Barbara Locci.
Data: 21 agosto 1968
Vittime: Antonio Lo Bianco (29 anni) e Barbara Locci (32 anni).
Luogo: Castelletti di Signa (Firenze).
L'Arma: Beretta serie 70, calibro 22 Long Rifle (5 Bossoli Winchester marchiati "H").
Punto chiave: Un bambino di sei anni, Natalino Mele, viene trovato ore dopo che bussa alla porta di una casa colonica: "Apritemi, ho sonno, ho il babbo malato a letto".
Il delitto di Signa rimarrà un caso isolato per quattordici anni. Fu considerato un delitto d'onore all'interno del 'clan dei sardi', portando alla condanna di Stefano Mele. Ma la pistola non fu mai ritrovata. Quella stessa arma tornerà a sparare nel 1974.
Rilievo fotografico originale: panoramica di via Signa-Lecore. La freccia indica la posizione della Giulietta targata AR 53442, ferma a circa 150 metri dall'incrocio con via Vingone.
Particolare dei rilievi scientifici all'interno dell'abitacolo. La posizione del corpo di Antonio Lo Bianco.
Particolare dei rilievi scientifici all'interno dell'abitacolo. La posizione del corpo di Barbara Locci .
Signa, 1968. Stefano Mele assiste alla ricostruzione giudiziaria del delitto del 21 agosto.
La fotografia documenta lo stato del mezzo al momento del ritrovamento, evidenziando la portiera posteriore sinistra aperta.
Carabinieri mentre esaminano la Giulietta bianca nel piazzale della caserma.
CORRIERE DELLA SERA venerdì 23 agosto 1968.